Auto di importazione: cosa dice la normativa e quali sono i vantaggi?

Settembre 4, 2023

Quando decidiamo di acquistare un’auto possiamo valutare diverse alternative, individuando quella più coerente con le nostre esigenze. In questo contesto, i fattori che possono fare la differenza sono molti, ma i più determinanti sono certamente quelli relativi alle proprie disponibilità di budget e alle proprie preferenze sul brand, i modelli e gli optional.

Tre le tante soluzioni che si possono prendere in considerazione per individuare il veicolo che fa al caso nostro c’è sicuramente quella di scandagliare il mercato delle auto d’importazione, vale a dire modelli acquistati fuori dal territorio italiano, sia esso europeo o extraeuropeo.

L’acquisto di queste auto, infatti, porta con se molti vantaggi ma è sempre consigliabile interfacciarsi con esperti del settore automotive per poter chiarire tutte le variabili normative che esistono in Italia per questa tipologia di veicoli.

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I vantaggi di acquistare auto di importazione

Come accennato in precedenza, esistono molti vantaggi nell’acquistare un’auto di importazione, sia nuova che usata, che non attengono unicamente agli aspetti economici ma anche alla maggiore possibilità di scelta per l’acquirente.

Nello specifico il vantaggio più rilevante è certamente quello legato al prezzo. Le auto di importazione, infatti, possono essere acquistate sborsando una somma inferiore rispetto a quelle vendute in Italia. Ciò è dovuto a molteplici fattori, tra cui la differenza di tassazione e le politiche di prezzo dei costruttori automobilistici presenti su territorio straniero. Il risparmio può arrivare anche al 20% sul prezzo totale, sfruttando anche il cambio valuta favorevole in determinati Paesi.

Inoltre, come detto, comprare un’auto di questo genere può offrire al cliente una gamma più ampia di modelli rispetto a quelli disponibili nel nostro Paese, attribuendo all’acquirente un alto grado di esclusività, senza contare la possibilità di configurarla esattamente come si desidera con tutte le opzioni a disposizione, inclusi i pacchetti di equipaggiamento, gli optional e il motore.

Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi nell'acquisto di un'auto di importazione, come la necessità di occuparsi di eventuali problemi di assistenza e garanzia, la difficoltà di trovare i pezzi di ricambio e la complessità della procedura di importazione. Prima di acquistare questi modelli, è quindi importante valutare attentamente ogni aspetto e considerare con cura la propria situazione economica personale e le proprie esigenze di guida.

La normativa italiana sulle auto di importazione

Prima di illustrare l’iter burocratico relativo all’immatricolazione in Italia di auto importate dall’Estero, è necessario esplicitare il concetto normativo collegato a questa tipologia di veicoli.

In Italia, quando parliamo di auto di importazione si fa riferimento a macchine che sono state immatricolate all’Estero e poi acquistate da un concessionario o venditore per essere rivendute o da privati che dovranno immatricolarla un’altra volta presso il nostro Paese.

Le tipologie sono essenzialmente due, vale a dire auto d’importazione nuove, ossia quelle appena uscite dalla fabbrica, ma anche i modelli con un chilometraggio inferiore ai 6000 chilometri o con una vita inferiore ai 6 mesi rispetto alla data di immatricolazione all’Estero, e le auto d’importazione usate, riferibili a veicoli che non rispondono ai fattori appena citati.

Nel caso di auto acquistata in un Paese dell’Unione Europea o dell’area EFTA, il nuovo proprietario dovrà semplicemente contattare uno Sportello Telematico dell’Automobilista per fare richiesta di immatricolazione al PRA, e la procedura sarà espletata direttamente dallo Sportello. Per quanto riguarda invece veicoli provenienti da Paesi extraeuropei, non è possibile utilizzare lo STA, ma è necessario recarsi presso la Motorizzazione Civile entro 60 giorni da quando si è entrati in possesso della carta di circolazione.

La documentazione per le auto di importazione

A seconda della tipologia di auto, il proprietario dovrà presentare una serie di documenti per poter immatricolare il veicolo d’importazione.

Nello specifico, se l’auto è nuova ed è stata acquistata in UE/EFTA, bisognerà portare:

  • Copia documento di identità dell’acquirente
  • Codice fiscale dell’intestatario
  • Carta di identità elettronica
  • Richiesta di immatricolazione e iscrizione al PRA
  • Certificato di conformità europeo

Se invece l’auto è usata ma sempre proveniente dall’Unione Europea e dallo spazio EFTA serviranno:

  • Dichiarazione di vendita autenticata
  • Carta di circolazione
  • Codice fiscale dell’intestatario
  • Fotocopia documento identità dell’acquirente
  • Istanza unificata Motorizzazione Civile e iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico
  • Carta d’identità elettronica

Infine, se l’auto di importazione è acquistata fuori dall’UE i documenti richiesti sono:

  • Codice fiscale dell’intestatario
  • Dichiarazione di vendita autenticata
  • Copia carta di circolazione italiana ed estera
  • Carta identità elettronica
  • Modello NPD2
  • Fotocopia documento di identità dell’acquirente

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